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Digitale terrestre, tra decoder esterno e tv con il bollino bianco

di Mario Cianflone

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Anche due prese scart possono non bastare. Attenzione alla qualità

Per vedere la televisione digitale terrestre non bisogna cambiare il televisore, ma aggiungere un decodificatore, ovvero un set-top-box, cioè uno scatolotto che da una parte è connesso all’antenna e dall’altra al televisore. Ed è qui che sorgono i problemi perché il decoder non è certamente, salvo casi ultra-rari, l’unico apparecchio esterno collegato al Tv, e dunque è necessario far fronte alla scarsità di prese Scart. Infatti, normalemente vi sono almeno un vecchio videoregistratore Vhs (se lo si butta non piangerà nessuno) e quasi sempre un lettore/recorder Hd/ Dvd e se poi vi è anche un tuner per il satellite le cose si complicano. I televisori più dotati hanno al massimo tre prese Scart, di solito ne hanno due ma in molti casi ce ne è una sola.
Inoltre bisogna ricordare che non è possibile far transitare il segnale video dal Dvd e videoregistratore (se munito di doppia presa) e da qui inviarlo al televisore perché il segnale risulterebbe degradato in modo tale da non essere visibile a causa del sistema Macrovision, che previene la possibilità di duplicazione. Alcuni decoder satellitari e Dtt hanno prese Scart ausiliarie che è opportuno sfruttare. Una soluzione potrebbe essere quella di utilizzare l’uscita in radio frequenza (antenna) del videoregistratore per eliminare un cavo Scart, ma nel caso di impianti audiovideo particolarmente "affollati" (decoder sat e terrestre, uno o più videoregistratori, Dvd recorder e/o Dvd player) è indispensabile utilizzare una centralina di commutazione. Si tratta di un oggetto che costa una trentina di euro e permettere di moltiplicare le possibilità di collegamento. Se però si dispone di un impianto audiovideo con amplificatore surround dotato di ingressi video, si può tranquillamente utilizzare quest'ultimo come commutatore (per di più telecomandabile), a patto però di rinunciare alla possibilità, offerta dal connettore Scart, di attivare automaticamente sul televisore gli ingressi esterni.
È fondamentale usare cavi Scart di buona qualità, con tutti i 25 poli collegati, e soprattutto corti quanto più possibile onde evitare attenuazioni del segnale.

Meglio ancora è sfruttare le connessioni Hdmi che offrono alta qualità e versatilità oppure collegamenti component e progressive scan
Infine qualora si stia pianificando l’acquisito di un televisore di nuova generazione, non biosgna farsi allettare da vecchi modelli in saldo privi di decoder. integrato. Sono soldi buttati. Orami con meno di 800 euro si compra un flat da 37 e 42 pollici con tuner digitale integrato (solo per canali in chiaro). attenzione però è meglio comprare un tv con slot Cam (Common access module): solo così si potranno vedere i programmi premium a pagamento. Basta semplicemente inserire la tessera Mediaset Premium o LA7 Cartapiù o Pangea nel dispositivo - detto CAM – facilmente inseribile nel televisore. E' questa la soluzione ideale per tutti coloro che hanno deciso di cambiare il proprio apparecchio tv o comunque di acquistarne uno nuovo.

Al momento i modelli disponibili (tipicamente Samansung e Panasonic e Loewe) sono pochi ma inevitabilmente si moltiplicheranno. Si riconosco per il "bollino bianco" dell'associazione Associazione DGTVi il quale indica che un televisore con sintonizzatore digitale con modulo Cam.

Ad oggi i primi produttori di televisori che hanno sottoscritto l'Accordo con DGTVi e presentano il "bollino bianco" sono Finlux, Innohit, Graetz, Loewe, Panasonic, Samsung, Schaub Lorenz, Telefunken.

Il bollino sindica che il decodere permette di vedere solo i programmi in chiaro, i programmi a pagamento e i servizi interattivi.

Il decodere integrato è utilie anche per evitare di aggiungere un apparecchio al sistema di intrattenimento e si risolvono i problemi dei cavi in più, da quelli Scart, a quelli di antenna fino ai fili di alimentazione. Se si punta a un tv piatto al plasma o cristalli liquidi sarà anche possibile, stante la pressoché certa presenza di connettori Svga o Dvi/Hdmi, collegare un personal computer. In questo modo il televisore/display diventa il fulcro della convergenza digitale nella quale coabitano contenuti preregistrati (Dvd), trasmissioni dal vivo, internet e i servizi offerti dal digitale terrestre.

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